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venerdì 4 maggio 2012

Pasta di mais: ricetta e suggerimenti

In qualche commento ai post precedenti qualcuna di voi ha espresso curiosità nei confronti del materiale che utilizzo per le mie creazioni, la pasta di mais.
Ci sono molti libri in commercio e sul web la ricetta si trova facilmente, ma voglio comunque condividere qui con voi la "mia maniera", con qualche suggerimento in merito.
Ingredienti:
1 tazza di colla vinilica
1 tazza di amido di mais (maizena)
1 cuc.no di olio di paraffina o vaselina

Fauna: "Un cuc.no?"
Serenella: "...un cucchiaino..."
Fauna: "Oh.....mh, è abbreviato!"
CHI SONO? :)

Mettete nell’ordine dentro un pentolino antiaderente il vinavil, l’olio e alla fine l’amido.
Mettete sul fuoco mescolando velocemente con un cucchiaio di legno e lasciando sul fornello pochissimo, solo il tempo che la base del pentolino si scaldi un po’.
Togliere dal fuoco e continuare a mescolare finche il vinavil non avrà assorbito tutto l’amido.

A tutte voi, ma soprattutto alla mia amica *MARIA*, voglio dire che ho recentemente sperimentato che tutto questo procedimento si può fare anche a freddo in una semplicissima ciotola, senza l'utilizzo del fornello.
Questo a ricordo e in onore della pentola che buttò via, perchè affumicata, quell'unica volta (e ti credo!) che provò a fare la pasta di mais!

Se l’impasto risulta appiccicoso aggiungere poco per volta altro amido e ricordare sempre che è meglio tenere al pasta morbida e aggiungere amido per farla arrivare alla giusta consistenza mentre è pressoché impossibile riuscire a rendere di nuovo modellabile una pasta in cui si è messo troppo amido.
La pasta si colora con acrilici, tempere o colori ad olio e si conserva anche per parecchi giorni se avvolta in pellicola o dentro a sacchetti di plastica.
Può essere messa anche in freezer è così si conserva per sempre, fino all’utilizzo!
Le varie parti se la pasta è fresca e un po’ morbida si incollano tra loro anche da sole, comunque il collante ideale è sempre il vinavil.
I pezzi devono essere fatti asciugare all’aria, appoggiati su carta da forno.
Asciugando tendono a restringere un po'.
Il tempo è variabile a seconda delle dimensioni del pezzo: più è grande più tempo ci mette ad asciugare. Asciugando il colore si modifica e diventa sempre di un paio di tonalità più scuro di quello della pasta fresca.
Il rosso è il colore più complicato da ottenere perché essendo la pasta chiara, aggiungendo rosso tende comunque sempre un po’ al rosa.
Per fare il rosso vi consiglio di aggiungere anche una puntina di nero e una di verde.
La pasta naturale non è proprio bianca, ma color avorio.
Quindi se volete ottenere il “bianco neve” dovete aggiungere colore bianco.
Potete creare oggetti da appendere semplicemente inserendo ganci di rame o ferro quando la pasta è ancora fresca, senza bisogno di colla.
Asciugando il gancio si incorpora nel pezzo e non si stacca più.
Alla fine, a pezzo asciutto e se volete ottenere l’effetto lucido, usate una vernice acrilica spray lucida....et voilà.

Questo ciondolo lo regalai alla mia amica *FRANCESCA* qualche anno fa, legato con un cordoncino di alcantara fucsia comprato sul molo di Lerici in una bancarella di bjoux.
Lei è bionda e bellissima.
Era fine estate ed era abbronzatissima...le stava d'incanto.

22 commenti:

  1. Sembra molto ...pasticcioso :D...
    Grazie per avermi dato la ricetta, un giorno voglio provare anch'io!
    Mariana

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    1. Ma sono le tre fate madrine che stanno preparando la torta per il compleanno della principessa Aurora! Giusto? Non vogliono usare la magia per non...ops! Non devo mica raccontare tutta la storia...Sono venuta a trovarti e ti lascio i complimenti per il tuo blog e per le tue creazioni. Ciaooooo...Magu.

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    2. Esatto!!!..proprio loro!...le meravigliose tre buone fate...signora Flora...signora Fauna...e signora Serena.
      ...la mia fissazione per le fiabe!
      Grazie per la visita, mi hai fatto molto piacere1
      Un sorriso senza gatto
      Blu

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  2. non è la storia della bella addormentata?!inizialmente anche io prima di passare al fimo ho usato la pasta di mais,ma confesso di averne buttata parecchio a causa delle crepe che si venivano a formare,forse sbagliavo la cottura,non so...

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    Risposte
    1. ...probabile fosse troppo secca in partenza e non fosse bella compatta al momento in cui appoggiavi il pezzo sulla carta?
      Per evitare le crepe se riprovi ricorda di non toccare mai il pezzo prima che si sia asciugato...muoverli quando sono ancora freschi li può rovinare.
      Se riprovi fammi sapere!!
      Un sorriso senza gatto
      Blu

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  3. Sei MITICA!
    Allora, come primo esperimento io ho usato quantità industriali trovate su quel sito che avevo indicato nel mio post (quello dell'impronta) perchè non sapevo come ridurre.. certo che con la tazza è meglio.

    Ho notato, si, che il colore tende a scurire un pochetto.. ma dimmi.. è vero che si restringe?

    Io ho usato una pentola antiaderente (quella per saltare la pasta.. che è una padella larga) visto che ne avevo due uguali. Ma è possibile riutilizzarla a scopo alimentare o è meglio tenerla solo per la pasta di mais?

    Ah.. ti volevo dire che ora mi piace anche il quilling (che non avevo mai sentito nominare prima.. ma dove vivo?)

    Quindi probabilmente mi dovrò licenziare per trovare il tempo di sperimentare tutte queste nuove tecniche!

    La prossima volta voglio provare senza fornello, in una ciotola.

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    1. A freddo è più pratica e veloce e sì, tende a stringersi leggermente perchè l'acqua contenuta nel vinavil evapora e quindi la dimensione si riduce leggermente.
      Se hai la possibilità di non riutilizzare la pentola a scopo alimentare forse è meglio, ma confesso che io le frittate ce le ho rifatte dentro quella che a volte uso per la pasta di mais!
      Licenziarmi mi dispiacerebbe molto perchè amo molto il mio lavoro...ma un semestre di aspettativa per sperimentare tutte le possibili tecniche creative me lo prenderei vOOOOlentieri!!!!!
      Un sorriso senza gatto
      Blu

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    2. grazie mille!

      Ultima domanda... (forse)

      Ma poi vengono verniciati? Usi qualche finale particolare?

      (io sono responsabile dell'area economico fnanziaria, una volta mi entusiasmava quello che facevo, adesso lo detesto. Infatti sto cercando di cambiare).

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    3. Spray lucido per la finitura, magari un paio di spruzzate...
      Ciao
      Blu

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  4. trovo la pasta di mais un materiale bellissimo, ne ho impastato chili e chili... usavo anch'io questa ricetta!
    mi far tornar la voglia di impiastrare!
    Il Ciondolo è bellissimo, e sulla pelle dorata sarà stato uno spettacolo!
    Buon sabato kiss S.

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    1. Se lo fai posta tutto che veniamo a curiosare!!!
      Un sorriso senza gatto e buon sabato anche te!
      Blu

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  5. io sono passata dalla pasta di sale e al fimo la pasta di mai non l'o mai provata.. ma adesso con la ricetta e tutto me ne è venuta voglia!!

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    1. è un po' più difficile del fimo, ma è più economica...e visto che io tendo a fare opere a volte titaniche per dimensioni devo cercare di risparmiare sul costo del materiale!!!

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  6. mmmmmmmm!!!! non vale raccontare le mie disavventure!!!!! m.

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    1. Ora prova la versione a freddo e poi dimmi come viene!!!
      Un bacione.
      M.

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    2. ok, provo!! veramente adesso mi sono data al pane!!! Pane di farro, pane di d'avena, pane di segale coi semini di finocchio... m.

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    3. ps: il ciondolo è fantastico!! m.

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    4. Ti piace?!...dimmi di che colore lo vuoi che te ne faccio uno.....

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    5. uno solo???? almeno quattro o cinque!!!!!! scherzo ;) scegli tu... rosso, fucsia, corallo, oppure argento! ho filmato l'uomo ragno finchè ballava...lo devi assolutamente vedere! Dice che da grande vuole andare a Ballando con le stelle, con un vestito luccicante!! m.

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  7. Una domanda, si può fare la l'asta senza l'olio Johnson o la paraffina??? Mi manca l'ingrediente.

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    1. Mi dispiace, non ti so aiutare, senza olio non l'ho mai fatta, ma prova con olio di oliva o di semi, vedrai che va bene lo stesso!!

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