Traduzione

venerdì 29 maggio 2020

Gli anni dei ricordi - tavola 3


Vado avanti con io mio lavoro titanico cominciato in quarantena.
La terza tavola per il mio trapuntino rappresenta una teiera con le sue tazze, perchè è un soggetto che mi piace sempre, e ne ho fatte così tante di pasta di mais che mi sembra quasi di avere l'esclusiva su questo soggetto!!

Mentre la facevo non avevo idea di come gestire i manici e il cuore, tant'è che i primi li ho piegati su se stessi e il secondo l'ho fatto in due pezzi...poi con le tavole successive ho capito al tecnica, ma ormai avevo fatto così e ho deciso di non disfare.
Alla fine questo progetto è talmente lungo che sarà per me un percorso di crescita!!!

mercoledì 13 maggio 2020

Gli anni dei ricordi - tavola 2

Avanti con i pezzi per comporre la mia trapunta dei ricordi. 
Questa è la volta dei funghi, perchè in casa mia sono sempre stati tutti dei grandi "fungai".
Per maggiore precisione avrei dovuto applicare sulla stoffa le sagome dei funghi porcini, perchè fatta eccezione per mio padre che era un grande conoscitore di funghi e che ne raccoglieva di moltissime varietà facendoceli mangiare tutti (mazze di tamburo, russule, galletti, prataioli, trombette dei morti - dal nome poco rassicurante trattandosi di funghi, ma buonissime seccate e polverizzate per insaporire i piatti) gli altri hanno sempre privilegiato la raccolta dei porcini.
Ma le amanite sono così belle con i loro pois bianchi su fondo rosso che ho deciso di chiudere un occhio sul rigore della storia e di usare loro.
Io a funghi sono andata e vado poco, ma mi è capitato di raggiungere luoghi, nel bosco, dove  praticamente "fiorivano" amanite ed era davvero uno spettacolo per gli occhi.
La frase  decisamente contraddittoria, "dolci funghetti", abbinata a un fungo tossico mi ricorda poi un'esperienza personale precisa, ma questa è un'altra storia....

mercoledì 6 maggio 2020

Gli anni dei ricordi - tavola 1

In questi gironi mi è capitato di rivedere un film che ho molto amato, "Gli anni dei ricordi".
È la storia di una giovane laureanda che per terminare la sua tesi si reca a casa della nonna con l'intenzione di trascorrervi l'intera estate, lasciando a casa il fidanzato. 
Dalla nonna si riunisce una sorta di circolo di cucito, un gruppo di donne intente a prepararle una trapunta nuziale, in vista del suo prossimo matrimonio.

Mi sono ispirata e, visto anche il tanto tempo a disposizione di queste settimane, ho cominciato a cercare su Pinterest, trovando un soggetto che mi ha particolarmente colpita.
Era una trapunta formata da varie tavole e in molte di queste ho ritrovato soggetti che mi facevano pensare alla mia infanzia, ai miei ricordi di bambina. 
Così, con le stoffe che avevo in casa perché visto il Coronavirus i negozi sono tutti chiusi, ho cominciato a cucire. 
La mia trapunta sarà formata da 15 riquadri, ciascuno dei quali rappresenterà uno dei miei ricordi. 
Un lavoro molto ambizioso visto che non ho mai fatto appliqué e quilting in vita mia, ma "se non sono difficili non ci piacciono"!!!
La prima tavola è la cucina.
Penso che ognuno di noi, non importa a che generazione appartenga, ha nel cuore la cucina della nonna, prima ancora di quella della mamma.
Io di nonne cuoche ho avuto la fortuna di averne due, anzi tre, perchè conto anche quella di mio marito, che ha contribuito ad arrotondare le mie forme quando ero adolescente con manicaretti di ogni tipo.
Se chiudo gli occhi e mi concentro riesco ancora a sentire l'odore di alcuni piatti preparati da loro, se mi soffermo ancora un po' mi sembra quasi di arrivare a sentirne il sapore.
Questa tavola è dedicata alle mie nonne, Paola, Ada e Maria.

Questa è la prima tavola, arrivare a 15 e poi comporre la trapunta sarà lunga....

lunedì 25 novembre 2019

Specchio Barbablu - 25 novembre

Lavoro a questo specchio da parecchio tempo e non mi davo mai il tempo di finirlo.
Poi ho pensato che quest'anno, per il 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, dovevo assolutamente portarlo a termine.
Le foto non hanno una grande definizione, ma l'ho fotografato velocemente stamattina e la luce che avevo a disposizione in questa nebbiosa mattina di novembre non era ottimale.

Ho cominciato a pensare a questo specchio circa due anni fa, dopo aver acquistato un albo illustrato sulla storia di Barbablu, personaggio di cui avevo certamente sentito parlare tante volte nella mia infanzia, ma la cui storia non mi era rimasta effettivamente impressa.
Riprendendolo ora, in età adulta, ho invece scoperto come questa fiaba raccolga un'eredità antica il cui strascico è oggi più che mai attuale.
Un uomo potente, ricco, adulatore, che si rivela essere un padrone e uno spietato assassino.
Stabilisce regole che inibiscono la libertà della moglie e risolve con la violenza quando lei si ribella.
La storia di tante donne, purtroppo.
Il racconto ha un finale parzialmente positivo perchè la protagonista riesce a salvarsi e a ricostruirsi, ma per le precedenti mogli del suo aguzzino non è così.

venerdì 15 novembre 2019

Una casetta per me

Questa è mia, l'ho fatta per me perchè ne ho fatte tante ma nessuna per casa mia ed era ora, almeno così ha detto mia figlia, che ne avessimo una anche noi!
Ovviamente il colore non poteva che essere questo, e nel decidere quale soggetto mettere in sospensione non ho saputo decidermi quindi ne ho messi tre!
Luna...nuvola...uccellino.

mercoledì 30 ottobre 2019

Angeli

Lo volete vedere un libro bello?
"Angeli" di Emily Dickinson, illustrato da Sonia Maria Luce Possentini per Carthusia editore.
Quando per la prima volta mi è capitato tra le mani sono quasi impazzita.
La copertina già è un capolavoro, le tavole sono tutte bellissime (tant'è che poi ne abbiamo acquistata una in originale come regalo per la comunione di Giada, ma questa è un'altra storia) e sull'ultima pagina ho avuto un tuffo al cuore perchè l'angelo immaginato dalla Possentini è una figura maschile con un uccellino sulla spalla e questo mi ha fatto pensare immediatamente al mio papà, che ora non posso immaginare in altro modo se non in forma di angelo.
Il coinvolgimento è stato tale che la prima volta che ho avuto un po' di pasta di mais a mano ho provato a replicare l'angelo in copertina.
Sono molto fiera della resa dei capelli, un po' meno di come è venuto il volto, un po' perchè ho usato una colla vinilica diversa dalla solita e nell'asciugarsi si è compressa, un po' perchè non sono stata capace di rendere la dolcezza dell'espressione di questo viso bellissimo.

Nell'insieme quindi diciamo "benino", mi sa che mi devo allenare sui volti, ma magari la prossima volta riparto da un soggetto più semplice!!!

mercoledì 16 ottobre 2019

Nuovo esercito di gufetti

Richiesti da Emiliano per il battesimo del suo nipotino Alessandro.
Mi hanno dato carta bianca sulla scelta dei colori così questa volta ho azzardato l'abbinamento del blu e l'azzurro con il giallo.




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