Traduzione

Visualizzazione post con etichetta favole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta favole. Mostra tutti i post

lunedì 4 marzo 2013

La Corte dei Miracoli

Ho scritto nel mio profilo che vivo nel Paese delle Meraviglie, come Alice.
Non è vero.
Io vivo nella Corte dei Miracoli, come Esmeralda.
The artist: Mandie Manzano
COPYRIGHT NOTICE © 2012. Mandie Manzano. You are free to share the work but you must attribute the author or artist.
You may not use this work for commercial purposes.
You may not alter, transform, or build upon this work. ( IMAGE PROTECTED BY DIGIMARC )

Tutto è cominciato per caso qualche mese fa, a Parma, città dove ho abitato e studiato e dove ora studia mia sorella Alessia.
Ero proprio con lei e ci stavamo dedicando ad un pomeriggio di shopping selvaggio quando, in una vetrina, l’ho visto.
Un ciondolo in acciaio che raffigurava il centro storico della città.
Non so se capita anche a voi, ma ho avuto uno dei miei attacchi compulsivi, di quelli che “non importa quanto costa”.
Il negozio però era chiuso.
Non solo.
Era uno di quei negozi che lì per lì non avrebbe aperto, ossia uno di quelli in cui c’è scritta fuori una frase tipo “per farsi aprire chiamare il numero…”.
Ma vi pare che possano esistere negozi del genere e negozianti tanto crudeli?!
E una lì fuori con un attacco compulsivo come fa?!
Si fa venire le convulsioni…
Iniziale avvilimento.
Ma guardando meglio ho visto che veniva segnalato un sito: www.rossocigliegia.com
Non era il sito del negozio di Parma davanti al quale mi trovavo, ma bensì della ditta che produce questi oggetti personalizzabili (li chiamano “Urbania”), che in realtà non sono solo ciondoli, ma anche segnalibri.
In sostanza il pezzo completo è costituito da una lastra di acciaio che rappresenta il centro storico di una città e di cui la parte centrale si stacca dando così origine a un segnalibro (la parte rimanente con il vuoto nel mezzo) e il ciondolo (la parte che viene staccata e che può essere utilizzato a sua volta come segnalibro).
Ora, io non sono stata tanto a spiegare che lavoro faccio su questo blog, però ora lo devo fare, altrimenti non ci capite niente.
Lavoro nel comune dove abito e mi occupo del coordinamento della biblioteca e della promozione del territorio.
E siccome questo oggettino aveva tutte le caratteristiche per diventare una fantastico regalo di rappresentanza, di quelli che spesso servono in alcune circostanze ufficiali, ho contattato la ditta in questione, scoprendo peraltro che il prezzo di produzione era di gran lunga inferiore ad ogni mia più speranzosa e rosea aspettativa.
Avendo un sindaco piuttosto illuminato, e per di più un sindaco donna, l’ipotesi di un ciondolo con la piantina del paese da portare al collo come un gioiello l’ha ovviamente entusiasmata!
Lode al sindaco!
E così ho avuto campo libero e li ho fatti realizzare.

Vi state chiedendo perché ho cominciato questo post parlando di Esmeralda e intitolandolo "La Corte dei Miracoli"?

mercoledì 12 dicembre 2012

Non è perchè è una favola che non esiste...

Qualche settimana fa, in biblioteca, abbiamo aderito ad un'iniziativa provinciale che prevedeva la programmazione di iniziative durante una specifica settimana, preferibilmente con l'apertura domenicale della biblioteca stessa.
Abbiamo messo in programma alcune iniziativa, quindi, e la domenica di quella specifica settimana l'abbiamo dedicata ai bambini.
Il filo conduttore della narrazione e dei giochi che abbiamo proposto è stata la storia di "Nat e il segreto di Eleonora".
E' la storia di un bambino di nome NAT la cui zia, che gli leggeva sempre tutte le fiabe e che lo aveva fatto appassionare ai personaggi delle favole classiche, gli lascia in eredità tutti i suoi libri.
Ma non dei libri qualsiasi: la prima edizione di ciascuna delle fiabe più note.
E NAT, per diventare degno erede della zia Eleonora, deve dimostrare di credere fortemente nelle fiabe e nei loro personaggi..."non è perchè è una favola che non esiste", è la formula che guida tutta la narrazione.
Nell'ambito di questa iniziativa, e per lasciare qualcosa ai bambini che hanno partecipato, ho estratto dai files delle decorazioni che campeggiano nella saletta dei piccoli nella nostra biblioteca tutti i personaggi delle fiabe. Li ho sistemati con Photoshop in un formato piuttosto piccolo, li ho stampati, fatti plastificare e ritagliati, e così ho creato un gioco del Memory con 12 personaggi che altro non sono che quelli che si trovano sulle pareti della saletta frequentata dai bimbi.
Poi ho realizzato delle scatoline di legno decorate in pasta di mais, ciascuna rappresentante elementi caratteristici di una fiaba.
Ogni bambino ha ricevuto quel giorno una coppia di personaggi, per esempio due figurine de "La bella addormentata" e ad ogni prossimo prestito di libri effettuato riceverà un'altra coppia di figure fino ad ottenerle tutte e 12.
A quel punto gli verrà regalata una delle scatole per contenere tutto il gioco del memory.
Per Giada ho scelto cappuccetto rosso, Elena per la sua nipotina mi ha già detto che vorrebbe il pifferaio magico perchè si è innamorata dei tre topolini.


Eccole nel dettaglio...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...